Visita tricologica

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Visita tricologica e analisi del cuoio capelluto

La visita tricologica consiste in un esame microscopico dei capelli (dermatoscopia) e del cuoio capelluto, per mezzo di una microcamera ad alta risoluzione, che permette al tricologo di evidenziare alcune anomalie del cuoio capelluto (potenziali cause di caduta dei capelli) e valutarne l’entità; si parla principalmente di:

Visita tricologica e test del capello

Oltre alla dermatoscopia del cuoio capelluto, a seconda dei casi, il tricologo durante la visita tricologica ha a sua disposizione una serie di test del capello volti a diagnosticare l’entità della caduta di capelli in atto e, soprattutto, la tipologia di caduta. Per tipologia si intende la fase del ciclo di ricrescita in cui i capelli tendono a cadere. L’obiettivo è quello di individuare una correlazione fra la “qualità della caduta dei capelli” e una eventuale alterazione del cuoio capelluto. In altre parole, siamo di fronte al principale compito della tricologia: individuare le cause della caduta dei capelli, o anche solo del loro deterioramento, per poi elaborare rimedi efficaci.

visita tricologica test capello
Dopo aver classificato il livello di calvizie del soggetto in esame (calvizie maschile o calvizie femminile) ed aver effettuato l’analisi macroscopica della cute dei capelli, la visita tricologica, a seconda del tipo di problema riscontrato, procede con un test del capello. Il tricogramma è un’analisi dei capelli molto strutturata che offre un alto grado di dettaglio della loro salute. A questi si aggiungono altri test del capello utili ad ampliare il ventaglio di soluzioni a disposizione del tricologo durante la visita tricologica:

Wash test

È la conta del numero di capelli persi durante il lavaggio. Per effettuarlo correttamente è necessario evitare di lavarsi i capelli per almeno 3 giorni e, al momento del lavaggio, poggiare una garza sullo scarico per trattenerli e poterli contare subito dopo. Si tratta, in particolare, di un test ideato dallo studioso Rebora che permette di identificare, valutando quantitativamente e qualitativamente i capelli persi, se siamo affetti da problemi quali telogen effluvium o alopecia.

Pull test

Serve a misurare la resistenza dei capelli alla loro trazione ed è indicativo di alcune patologie del cuoio capelluto. Anche in questo caso non va effettuata su capelli lavati di recente.

Sebometria

Permette di valutare la quantità di sebo presente sul cuoio capelluto. Una quantità troppo elevata di sebo, infatti, non garantisce il formarsi di un giusto livello idro-lipidico sulla cute, causando la sensazione di capelli sempre unti e grassi.

Tricometria

È l’analisi microscopica del diametro del capello. Anche questo test è indicativo di alcune anomalie dei capelli e di una possibile debolezza costitutiva che favorisce le doppie punte e i capelli sfibrati.

Esiti della visita tricologica

I test del capello indicati forniscono al tricologo informazioni utili a individuare le cause del diradamento dei capelli e proporre il trattamento tricologico più appropriato. Sebbene sia importante prenotare l’esame del capello tempestivamente senza aspettare che il problema si aggravi, non bisogna allarmarsi se, una volta effettuato il wash test, si scopre una perdita di capelli che supera le aspettative. Non esiste, infatti, un numero che si possa considerare “giusto”. La quantità di capelli che si perdono quotidianamente varia a seconda dello stato psico-fisico, dell’alimentazione, della stagione in corso e altri fattori. Fra i capelli caduti, qualche persona ne vedrà molti con il bulbo ancora attaccato (effluvio telogen), mentre altri potranno osservare capelli corti e finissimi, senza bulbo, nella loro fase involutiva verso il pelo vellus (telogen defluvio).

Ecco allora che l’invito a recarsi presso un centro tricologico professionale è la migliore garanzia per una visita tricologica qualificata.

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