Ghiandola sebacea e sebo

26228

Ghiandole sebacee

Le ghiandole sebacee sono organi secretori esocrini che riversano all’esterno ciò che secernono: il sebo. Quest’ultimo, quando in eccesso, è responsabile dei capelli grassi, del prurito ai capelli e in testa, e talvolta del dolore al cuoio capelluto. sebo sebacea ghiandoleLa ghiandola sebacea, invece, è una piccola sacca (visivamente simile a un grappolo d’uva), che si innesta nel follicolo pilifero al livello del derma. È costituita da lobi ghiandolari (gli acini del grappolo), che scaricano il sebo in piccoli condotti collegati al dotto escretore principale (gambo), che a sua volta risale la cute fino a raggiungere la superficie del cuoio capelluto. Va rilevato che il gambo della ghiandola sebacea si apre nella parte superiore del follicolo, in modo che il sebo ricopra il capello prima della sua emersione sul cuoio capelluto.

Le ghiandole sebacee sono presenti su quasi tutta la superficie del corpo, a eccezione del palmo delle mani e delle piante dei piedi. Non sono, però, ugualmente distribuite, dato che alcune aree cutanee, fra cui il cuoio capelluto, ne contengono una densità più elevata. Sul cuoio capelluto, infatti, si contano fra le 400 e le 900 ghiandole per centimetro quadrato, mentre nella maggior parte delle altre zone cutanee non si arriva quasi mai a 100.

Le ghiandole sebacee si formano all’inizio dello sviluppo embrionale cominciando fin da subito a produrre il loro secreto. In età infantile la produzione di sebo diminuisce rispetto alla nascita, per poi tornare ad aumentare in età adolescenziale, fino a raggiungere, intorno ai 15/16 anni, i livelli di produzione sebacea che ritroviamo negli adulti. È soltanto con la menopausa, nella donna, e la vecchiaia, nell’uomo, che la secrezione sebacea torna a diminuire.

Sebo

Il contenuto delle secrezioni sebacee è il sebo, sostanza grassa acida a pH medio 3,5
Il sebo è composto da una miscela di diversi grassi difficile da analizzare perché quando arriva sulla cute dei capelli si mescola con i detriti cellulari, con altri grassi prodotti dalle cellule epidermiche e con il sudore prodotto dalle ghiandole sudoripare (sudorazione della testa). In più, i grassi del sebo sono modificati da enzimi che intervengono sia sulla superficie cutanea, sia all’interno dei condotti escretori. A modificare la composizione del sebo si aggiungono altri fattori: alimentazione, ormoni (testosterone, estrogeni, ciprotene acetato, isotretinoina) e farmaci. Gli ormoni, in particolare gli androgeni, rivestono un’importanza speciale nella produzione di sebo, essendo responsabili dello sviluppo e del mantenimento della secrezione sebacea sia nell’uomo che nella donna.
seborrea cute seborroica

A grandi linee la composizione del sebo è la seguente:

  • acidi grassi liberi 30%
  • gliceridi 29%
  • esteri della cera 20%
  • squalene 11%
  • colesterolo 4%
  • vari 6%

Il sebo ha due funzioni fondamentali:

  • contribuisce alla formazione del film idro-lipidico che protegge la cute dalle aggressioni chimico-ambientali (detergenti, shampoo, applicazioni cosmetiche, sole, inquinamento, ecc.) e batteriche;
  • lubrifica e impermeabilizza il fusto del capello in crescita.

Sulla superficie della testa la produzione totale di sebo è di 650-700 mg al giorno. Man mano che viene prodotto, il sebo si distribuisce sulla superficie dei capelli non solo nella parte terminale del follicoli, ma anche successivamente, attraverso le pettinature e i ripetuti contatti con le mani.

Se, a causa di disfunzioni delle ghiandole sebacee, il sebo prodotto è insufficiente, si verifica il problema dei capelli secchi e della cute secca, questa perde elasticità diventando arida e rugosa, con conseguenze negative sulla salute dei capelli.

Il problema della cute grassa e oleosa, invece, detta anche cute seborroica in quanto soggetta a seborrea, è legato all’alterazione dell’attività delle ghiandole sebacee, che producono sebo in eccesso sul cuoio capelluto conferendogli un aspetto lucido e sgradevole. dermatite seborroica sebo eccessoSebbene disfunzioni ormonali possano causare la seborrea, la maggior parte dei soggetti che ne sono affetti non manifestano alterazioni endocrine; in questi casi la cute seborroica o addirittura l’insorgenza di acne, si spiega con l’ipersensibilità delle ghiandole sebacee.

Volendo misurare l’ipersecrezione sebacea si può ricorrere a differenti sistemi: frizione con garza imbevuta di solvente, raccolta del sebo su carte porose cosparse di etere dietilico, uso di nastro assorbente per sebo (sebutape), lipometria con misurazione fotometrica, oltre all’analisi computerizzata d’immagine.

La seborrea è spesso accompagnata da prurito al cuoio capelluto e, talvolta, formazione di comedoni; tutti fenomeni spesso accentuati dal ricorso a rimedi “fai da te”, inappropriati, come esagerare con la frequenza dei lavaggi o utilizzare prodotti aggressivi che invece di eliminare il sebo in eccesso lo incrementano.

Perciò il ricorso a un tricologo, per effettuare l’esame del capello ed eventualmente farsi prescrivere un adeguato trattamento tricologico, si impone non solo per motivi cosmetici, ma anche medici, di salute dei capelli e della cute. Presso un centro tricologico si potrebbe, per esempio, scoprire che a volte è sufficiente una corretta detersione della cute, utilizzando prodotti delicati e lozioni per capelli appropriate, per tornare ad avere capelli sani.

Altre disfunzioni delle ghiandole sebacee

Oltre alla seborrea che, come abbiamo visto, consiste nella produzione di sebo in eccesso, ed è causa di cute grassa e capelli grassi, con possibile comparsa della forfora, sono piuttosto comuni altre alterazioni nel funzionamento delle ghiandole e della secrezione sebacea.

La più diffusa è la dermatite seborroica (chiamata, da alcuni, dermatite sebacea), che causa arrossamento della pelle e desquamazione, oltre alla formazione di piccole squame giallastre dietro le orecchie o presso le pinne del naso. La dermatite seborroica, così come la seborrea, sono non di rado accompagnate da una sensazione di dolore al cuoio capelluto e male ai capelli. È frequente soprattutto nei bambini, ma può comparire anche negli adulti, accompagnata spesso da seborrea.

Altre patologie comuni, oltre alla dermatite seborroica, sono:

  • iperplasia, abnorme ingrossamento delle ghiandole sebacee;
  • formazione di cisti sebacee;
  • adenoma sebaceo, piccole formazioni giallastre che possono emergere anche sul cuoio capelluto;
  • carcinoma delle ghiandole sebacee, versione maligna degli adenomi.

Accenni sul muscolo pilo-erettore

A lato della ghiandola sebacea, sull’asse formato dal follicolo con la superficie orizzontale dell’epidermide, troviamo il muscolo erettore del capello.
La sua funzione è, contraendosi, di rizzare il pelo (fenomeno dell’orripilazione).
Alcuni studiosi hanno dimostrato che il muscolo erettore del capello (di cui i peli vellus sono privi) ha una struttura adeguata all’unità follicolare di appartenenza, con fasci che, diramandosi dal corpo centrale, avvolgono tutti i bulbi piliferi componenti l’unità follicolare. Questa organizzazione, al momento della contrazione del muscolo pilo-erettore, favorirebbe, per compressione, lo svuotamento della ghiandola sebacea (secrezione del sebo).

Ghiandola sebacea e sebo
4.78 (95.65%) 23 voti