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Home problemi cuoio capelluto Forfora o pitiriasi

forfora capelli prurito capelliLa forfora o pitiriasi è un’anomalia del cuoio capelluto, molto diffusa, che colpisce persone di tutte le età. La forfora, spesso accompagnata da prurito al cuoio capelluto, si manifesta con abbondante desquamazione della cute dei capelli e la comparsa di piccole scaglie biancastre di pelle, ovvero residui di cellule morte il cui ricambio avviene in forma accelerata e anomala. La forfora va considerata un’anomalia del cuoio capelluto che causa uno sgradevole “effetto neve”, per cui, pettinandosi o spazzolandosi i capelli, le scaglie di forfora cadono dal capo e si posano sugli abiti.

Esistono due tipi di forfora:

  • FORFORA SECCA: la pelle del cuoio capelluto è disidratata e le squame fini e biancastre si staccano senza particolari segni di irritazione cutanea. La produzione di forfora secca aumenta nel periodo invernale e può ulteriormente incrementarsi nei periodi di maggiore stress. Il prurito alla testa è un sintomo che si manifesta in forma non eccessiva, ma tale da suscitare il bisogno di grattarsi. Non si produce caduta dei capelli, ma l’effetto antiestetico è evidente;
  • FORFORA GRASSA: la cute dei capelli è grassa e produce squame spesse e giallastre che si staccano dal cuoio capelluto. Spesso la seborrea si accompagna alla desquamazione rendendo i capelli unti e la cute oleosa. Con la forfora grassa si manifesta anche un forte prurito alla testa, con rischio di dermatite seborroica e caduta di capelli.

Per combattere efficacemente sia la forfora secca che la forfora grassa è necessario distinguere tra:

 

Forfora fisiologica

La forfora fisiologica è lo strato corneo dell’epidermide che si desquama costantemente. Nell’epidermide le cellule nascono e si sviluppano attraversando una serie di strati fino a raggiungere quello più superficiale: lo strato corneo. A causa di agenti esterni quali il sole, l’aria, i lavaggi, le pettinature e le spazzolature, la cute, a livello dello strato corneo ed entro certi limiti, si desquama naturalmente producendo la forfora fisiologica. La desquamazione fisiologica è poco appariscente e non è causa di perdita di capelli in quanto le particelle cornee che si distaccano sono piccole e poco importanti.

eliminare la forfora

Forfora occasionale

La forfora occasionale può essere originata da cause esterne di due tipi:

  • microrganismi (infezioni);
  • trattamenti igienici errati;
  • trattamenti meccanici aggressivi.

 

Forfora causata da microrganismi patogeni

forfora occasionaleTra i microrganismi responsabili della forfora occasionale c’è il Pityrosporum ovale di Malassez detto anche Malassezia che è un fungo parassita che si annida nello strato corneo dell’epidermide. La micosi causata dal Pityrosporum di Malassez provoca un forte prurito e abbondante pitiriasi.
Altri microrganismi che si annidano nella forfora, fonte di nutrimento ideale per loro, sono:

  • Stafilococcus Aureus;
  • Stafilococcus Albus;
  • Coccus Polimorfus di Cederkreutz. Tale batterio crea un’infiammazione della cute con presenza di un siero che si amalgama alle squame di forfora formando una specie di melma che con facilità si può scambiare per seborrea.

 

Forfora causata da trattamenti igienici errati

I trattamenti igienici errati, responsabili di molti problemi al cuoio capelluto e ai capelli, sono:

  • shampoo troppo essiccanti. Lavare i capelli con shampoo troppo alcalini e l’uso di shampoo molto sgrassanti provoca spesso l’impoverimento del sebo cutaneo, con la conseguenza che lo strato epidermico, non più protetto adeguatamente, si disgrega producendo forfora;
  • lozioni troppo alcoliche. L’alcool agisce sulla cheratina con un’azione disidratante ed essiccante piuttosto intensa; l’applicazione di lozioni per capelli molto alcoliche può portare alla desquamazione dello strato corneo causando forfora;
  • abuso di sostanze alcaline. Tali sostanze hanno caratteristiche cheratolitiche, cioè disgregatrici delle cheratine. L’abuso di sostanze alcaline, riducenti e ossidanti, può condurre alla produzione di squame della forfora;
  • phon o casco con aria surriscaldata. Il calore troppo secco tende a disidratare la cheratina e a renderla fragile provocando la forfora; questo effetto è reso più intenso se lo strato corneo è stato appena idratato con un lavaggio.

 

Forfora causata da trattamenti meccanici aggressivi

Sottoporre il cuoio capelluto a sollecitazioni con unghie, spazzole, pettini, ecc., porta non di rado a provocare piccole lesioni di tipo abrasivo ed escoriativo che possono dare origine a infiammazioni localizzate nella cute seguite da desquamazione e forfora. Attraverso queste lesioni possono penetrare dei microrganismi patogeni (batteri e miceti) per cui, in certi casi, la forfora si accompagna all’ipersecrezione sebacea cosicché le squame forforacee si appiccicano al sebo che abbonda sul cuoio capelluto. Questo tipo di forfora si chiama pitiriasi steatoide.

 

check-up salute capelli
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Forfora e dermatite seborroica

La dermatite seborroica del cuoio capelluto è una infiammazione caratterizzata da piccole lesioni squamose diffuse sul cuoio capelluto, dietro le orecchie e all’interno del canale uditivo. Talvolta investe anche le sopracciglia e i peli sul petto.forfora e dermatite seborroica con squame oleose La formazione di squame oleose è il risultato di una accelerata proliferazione e ricambio delle cellule della cute, unita all’ipersecrezione sebacea. Rimuovendo le squame si può notare la pelle arrossata e umida.
La forfora o pitiriasi, nelle sue forme più gravi, è una condizione difficilmente distinguibile dalla dermatite seborroica, al punto da poter essere confuse l’una con l’altra a una prima superficiale diagnosi. La differenza principale è che nella dermatite seborroica l’infiammazione della cute è decisamente più importante che nella forfora patologica.

 

Forfora e caduta dei capelli

In alcuni casi la forfora provoca la caduta dei capelli e ne impedisce il normale ciclo di ricrescita. Ciò avviene quando la forfora favorisce l’insorgere di infezioni provocate da microbi di vario tipo che generano prurito, innescando un ciclo perverso di prurito, grattamento, conseguenti lesioni superficiali e infezioni sempre più serie.
Da un punto di vista estetico la forfora produce un senso di persona trascurata e poco pulita, soprattutto in caso di forfora grassa, cute oleosa e capelli unti che emanano cattivi odori.

 

Rimedi alla forfora

È possibile eliminare la forfora patologica e la forfora occasionale attraverso trattamenti tricologici adeguati, previo esame del capello. È bene sapere che i risultati di soluzione totale ottenibili per la forfora occasionale non potranno mai essere raggiunti in caso di forfora patologica; per quest’ultima non esistono rimedi definitivi, tant’è vero che le persone che ne sono affette dovrebbero sottoporre i loro capelli a controllo ogni sei mesi circa.

I trattamenti antiforfora possono essere dei buoni rimedi alla forfora solo se si basano su formule che svolgono le seguenti funzioni:

  • rendere solubile e distaccare la parte squamosa dello stato corneo della cute;
  • distruggere i microrganismi con un’adeguata azione antimicotica e disinfettante;
  • avere un’azione antipruriginosa;
  • favorire l’assorbimento delle sostanze attive ed antimicrobiche;
  • stimolare gli elementi di autodifesa dell’organismo;
  • attuare un’azione balsamica sulle cellule dell’epidermide;
  • ricreare l’equilibrio del mantello idro-lipidico della cute.

Forfora patologica

Si parla di forfora patologica quando il distacco delle cellule è evidente e lo sfaldamento diventa anomalo. Le cause della forfora secca e della forfora grassa sono varie e generalmente collegate a fenomeni quali:

  • insufficienze epatiche (disturbi del fegato);
  • disturbi del ricambio (alimentazione – eliminazione);
  • disturbi circolatori (circolazione linfatica e sanguigna);
  • fattori vitaminici (avitaminosi: assenza di vitamine, ipovitaminosi: carenze di vitamine, ipervitaminosi: eccesso di vitamine, disvitaminosi: cattiva utilizzazione delle vitamine da parte dell’organismo).

 

Forfora patologica e autointossicazione

L’autointossicazione è un autoavvelenamento, generale o locale, causato dall’incapacità dell’organismo di eliminare le tossine e/o i rifiuti organici. Questi microrganismi patogeni si accumulano sulla cute e causano un’intossicazione che danneggia la struttura delle proteine di cheratina, le quali si induriscono, coagulano e si disidratano, per poi essere rapidamente smaltite sotto forma di desquamazione della pelle, cioè forfora.

L’autointossicazione provoca delle contrazioni che modificano le normali secrezioni delle ghiandole della cute causando un’alterata produzione di sebo e sudore contenente un’anomala quantità di urea. La presenza di questa sostanza compromette l’effetto auto-sterilizzante della cute e permette l’insorgere di infezioni tricologiche che alterano lo stato di salute della cute e causano l’insorgere della forfora.

I fenomeni di autointossicazione possono portare ad una disidratazione cutanea causata dalla mancata fissazione dei sali minerali nelle cellule del cuoio capelluto. Questo fenomeno porta ad un anomalo apporto nutrizionale dell’epidermide e ad una forte tendenza alla desquamazione della cute che genera forfora secca e fastidioso prurito alla testa.

A questi fattori scatenanti si accompagna quasi sempre un sintomo specifico: l’infiammazione sottocutanea. Alcuni studi mostrano che nel cuoio capelluto di soggetti con forfora si riscontrano raggruppamenti di processi infiammatori attorno ai vasi sanguigni sotto l’epidermide. Le cellule, stimolate probabilmente dalla presenza di microrganismi patogeni, liberano delle sostanze utili a difendere la cute dall’infezione, che causano però un’alterazione del ricambio cellulare. A causa dell’infiammazione le cellule desquamano in quantità così rilevante da formare scaglie voluminose. L’entità della produzione di queste squame, forfora o pitiriasi, dipenderebbe quindi dalla gravità dei focolai infiammatori presenti. Non di rado l’infiammazione della cute procura una sensazione dolorosa al cuoio capelluto che rappresenta il segnale di una possibile caduta precoce dei capelli.

cause della forfora o pitiriasi

 

Cause forfora patologica

Le principali cause della forfora patologica hanno a che vedere con l’alterazione del complesso biologico idro-lipidico-proteico e sono:

  • iperidrosi: molta acqua in superficie;
  • disidrosi: poca acqua in superficie;
  • seborrea: molti grassi in superficie;
  • asteatosi: pochi grassi in superficie;
  • ipertrofia: molte sostanze proteiche;
  • atrofia: poche sostanze proteiche.

 

Causa forfora: iperidrosi (molta acqua in superficie).

L’equilibrio idrico nei tessuti superficiali è dato dalla sudorazione (traspirazione). In presenza di un eccesso di sudorazione (iperidrosi) e in conseguenza di particolari affezioni della cute, quali la psoriasi, l’eczema e l’acne, si verifica una modificazione del pH alcalino della cute dei capelli con conseguente formazione di forfora.

 

Causa forfora: disidrosi (poca acqua in superficie).

È noto che la pelle, per mezzo delle ghiandole sudoripare e dei vasi superficiali, assolve anche alla funzione di termoregolazione (regolazione del calore corporeo).
A fronte di un difetto di sudorazione (disidrosi) e quindi di idratazione, la cute dei capelli diventa secca, arida e disidratata, con conseguente desquamazione e produzione di forfora secca.

 

check-up cuoio capelluto
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Causa forfora: SEBORREA (molti grassi in superficie).

Una quantità eccessiva di sebo sul cuoio capelluto, causato dall’ipersecrezione sebacea (seborrea), rammollisce lo strato corneo dell’epidermide e lo fa rapidamente sfaldare. In casi di forfora e seborrea oleosa, cioè forfora grassa, l’applicazione di prodotti antiforfora è quasi inutile perché agiscono sul sintomo e non sulla causa; in questo caso risultati positivi potranno ottenersi solo con trattamenti a base di buoni prodotti anti-seborroici.

 

Causa forfora: asteatosi (pochi grassi in superficie).

La carenza di grassi sulla cute (cute dei capelli secca), spesso causata da una iposecrezione sebacea (scarsa produzione di sebo), conduce facilmente ad avere i capelli secchi e la forfora secca.

 

Causa forfora: ipertrofia (molte sostanze proteiche).

la seborrea causa forfora grassaLe proteine sono sostanze complesse con il compito di formare la struttura delle cellule. Ottenute per via alimentare, sono trasportate dai vasi sanguigni e provvedono anche al nutrimento dei capelli. In caso di ipertrofia le cellule germinali vengono iperalimentate e il processo di mitosi (proliferazione cellulare) provoca l’ispessimento della cute e un fenomeno chiamato ipercheratosi. Il risultato è, ancora una volta, lo sfaldamento delle cellule e la creazione delle squame della forfora.

 

Causa forfora: atrofia (poche sostanze proteiche).

Se le cellule germinative dei capelli non vengono nutrite a sufficienza il processo di mitosi rallenta e l’inadeguata proliferazione cellulare riduce lo spessore dello strato corneo della cute. Questa, indebolita dall’azione di agenti esterni (trattamenti cosmetici, sole, inquinamento, ecc.), si sfalda con estrema facilità e causa forfora.

 

Causa forfora: distrofia (malnutrizione cellulare).

Se le cellule germinative non vengono adeguatamente nutrite, attraverso una dieta alimentare che apporti tutte le principali sostanze nutritive, può verificarsi una distrofia (malnutrizione) che accelera il ricambio cellulare producendo forfora in abbondanza.

Shampoo e lozioni antiforfora

shampoo e lozioni antiforforaLavare la cute tutti i giorni per combattere la forfora è una pratica utile ad eliminare gli effetti più sgradevoli della forfora. I prodotti antiforfora venduti in commercio possono essere utilizzati anche quotidianamente per ridurre il disturbo facendo attenzione a non grattarsi il capo troppo forte rischiando di produrre escoriazioni che possono portare a infettare il cuoio capelluto.
È importante, però, non farsi illusioni rispetto alle decantate proprietà miracolose con cui vengono pubblicizzati shampoo e lozioni antiforfora. Eliminare o combattere seriamente la forfora richiede trattamenti specialistici che ricorrono a prodotti scientificamente testati e ultrasensibili. Tenendo in conto che anche così, nei casi più gravi, il rimedio alla forfora non risulta definitivo, ma va ripetuto per contenere il problema entro limiti ragionevoli.

 

Consigli antiforfora dei tricologi Dermes

Buone pratiche per prevenire e combattere la forfora sono:

  • lavarsi i capelli quotidianamente aiuta a combattere la forfora secca evitando un ulteriore accumulo di sebo sulla cute;
  • in caso di forfora grassa, invece, evitare lavaggi troppo frequenti e prolungati massaggi al cuoio capelluto, in modo da non stimolare la produzione di sebo in eccesso;
  • curare l’alimentazione. Assicurare l’apporto di aminoacidi solforati, omega-3, antiossidanti e vitamine del gruppo B, presenti in frutta, verdura, carni magre e pesce;
  • ridurre l’uso di cosmetici. Gel, lacche e mousse, possono risultare irritanti per il cuoio capelluto, rendendolo più debole e aumentando il prurito associato alla forfora; questo discorso è in genere tanto più veritiero quanto più economico è il prodotto utilizzato.