Gli Shampoo anticaduta possono essere utili nel trattamento delle calvizie?

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Quando si decide di fare qualcosa per contrastare le calvizie, spesso e volentieri si sceglie la soluzione apparentemente più semplice e veloce: acquistare uno shampoo anticaduta. Anche se questa sembra la soluzione più veloce e meno dispendiosa, bisogna ricordare che le cause della caduta di capelli sono molteplici e non possono essere trattate senza conoscere effettivamente i fattori da cui sono dovute. Proprio per questo è necessario un esame preventivo e approfondito della propria situazione al fine di comprendere lo stato del cuoio capelluto e dei capelli su cui si vuole intervenire.

Caratteristiche degli shampoo

La principale funzione di uno shampoo è quella di pulire i capelli ed il cuoio capelluto, eliminando il sebo e le impurità, non danneggiando il fusto ed igienizzando la cute. Analizzando la lista degli ingredienti (INCI) dei normali shampoo in commercio, si evince subito la presenza, dopo l’acqua, dei tensioattivi, sostanze schiumogene che sgrassano la cute ed eliminano lo sporco dal capello.

Il potere sgrassante dei tensioattivi può essere più o meno forte in base alla tipologia di capelli, permettendo la creazione di shampoo adattì ai capelli normali, grassi, crespi, fini, colorati e così via.

Molti prodotti attualmente in commercio, tra cui gli shampoo della grande distribuzione, risultano non essere particolarmente adatti alla fase igienica di tutte le tipologie di capelli dimostrandosi, quindi, molto aggressivi e dannosi per la nostra capigliatura.

Gli shampoo anticaduta

Prima di scegliere uno shampoo anticaduta in totale autonomia e senza il consulto di un esperto tricologo è necessario comprendere a cosa si potrebbe andare incontro.

Possono aggravare la situazione del cuoio capelluto

Gli shampoo anticaduta hanno un’azione detergente sulla cute, ma non possono contrastare alcune delle cause dei principali problemi di capelli. Prendiamo come esempio la seborrea: questa condizione provoca una produzione anomala di sebo in eccesso dovuta all’iperattività delle ghiandole sebacee; i sintomi più comuni sono il prurito ed il dolore al cuoio capelluto.

shampoo anticaduta capelliL’eccesso di sebo e/o il prurito, però, potrebbero essere causati da altre condizioni, come ad esempio una scorretta alimentazione in relazione a delle disfunzioni a livello digestivo. In questo caso l’uso di uno shampoo anticaduta a prescindere potrebbe rivelarsi una soluzione non corretta, considerando la presenza di tensioattivi aggressivi che aggravano la situazione del cuoio capelluto e non vanno a risolvere le effettive cause del problema.

Non agiscono sui follicoli, le “fabbriche” del capello

Molti problemi di capelli possono riguardare la perdita degli stessi. Notare un diradamento o qualche capello cadere non sono assolutamente buoni motivi per acquistare shampoo anticaduta senza prima aver chiarito le condizioni di salute dei nostri capelli. È bene sottolineare che gli shampoo anticaduta non possono risolvere il problema della calvizie.

Il cuoio capelluto ha un film idrolipidico che ha la funzione di proteggere il follicolo, la “fabbrica” del capello. Poiché i follicoli si trovano circa 7 millimetri sotto l’epidermide del capo, risulta chiaro che nessuno shampoo riuscirà mai a penetrare così in profondità per agire sulle cause che portano alla miniaturizzazione e alla conseguente atrofia del follicolo.

Non contrastano i fenomeni di defluvio

Per defluvium capillorum si intende una perdita di capelli progressiva irreversibile, tra cui si annovera anche l’alopecia androgenetica. Fenomeni di questo tipo non possono essere trattati con uno shampoo, ma questi ultimi possono rivelarsi utili nel rallentare condizioni reversibili come la caduta dei capelli da effluvio.

L’effluvio, a differenza del defluvio, è una perdita di capelli abbondante, ma temporanea e reversibile. In questo caso uno shampoo anticaduta, associato ad alcuni integratori e trattamenti specifici e localizzati, potrebbe aiutare nel trattamento di questa condizione.
Quando si assiste ad una improvvisa e copiosa caduta (che dura circa 90 giorni), si parla di effluvio telogen acuto. Al termine dei tre mesi la situazione torna normale, grazie al ristabilimento del normale ciclo di crescita del capello. Si tratta di una causa di perdita capelli più comune nelle donne rispetto agli uomini.

Il telogen effluvium cronico, invece, consiste in una intensa caduta che si ripete ciclicamente nel tempo o che è relativamente costante. Tra le cause di questa condizione possiamo trovare disfunzioni della tiroide, donazioni frequenti di sangue o da carenze proteiche.

Intervenire per tempo è importante: chiarire lo stato di salute della propria chioma affidandosi a degli esperti può fare effettivamente la differenza.

Se non uno shampoo quali sono i possibili rimedi contro la caduta dei capelli?

L’alopecia androgenetica colpisce indistintamente entrambi i sessi: le statistiche mostrano l’incidenza sull’80% degli uomini, sul 35% delle donne in età fertile e sul 50% di quelle in menopausa.

Questa condizione degenerativa porta alla atrofizzazione del follicolo, rendendo fisiologicamente impossibile la ricrescita del capello.

Risulta perciò evidente come un comune shampoo anticaduta non possa fermare un defluvio in modo efficace, in quanto non agisce in profondità ma tratta in modo generale sintomi generici che potrebbero, se non risolti, portare comunque alla perdita di capelli.

Gli esperti tricologi dell’Istituto Svizzero Dermes, consulenti attenti e specializzati in relazione a tutte le problematiche del capello e del cuoio capelluto, grazie anche all’esperienza maturata negli anni ed alla continua ricerca scientifica applicata,  oggi possono fornire numerosi metodi per contrastare la caduta dei capelli e favorire la ricrescita.
Ad esempio, nel caso in cui i follicoli piliferi siano ancora attivi e produttivi  è possibile contrastare l’alopecia tramite tecniche combinabili a seconda dei casi, tra cui si annoverano il laser per capelli ed il trattamento ad alta frequenza.

Il nostro consiglio, come già accennato precedentemente, per accertarsi esattamente delle condizioni di salute della propria capigliatura e evitare una possibile calvizie è quello di sottoporsi ad un check-up gratuito dei capelli. Agire tempestivamente e in maniera preventiva sui possibili problemi ne aumenterà le possibilità di risoluzione.

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