Alopecia androgenetica o calvizie

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calvizie calviziaParlare di alopecia androgenetica o calvizie (sia maschile che femminile) è sostanzialmente la stessa cosa: le due definizioni si riferiscono alla tendenza a perdere i capelli in modo eccessivo e precoce. Altra cosa è la perdita dei capelli fisiologica a cui tutti siamo soggetti; in questo secondo caso i capelli che cadono ricrescono sviluppandosi per periodi che vanno dai 2 ai 6 anni e ripetendo il ciclo molte volte nell’arco di vita di una persona. Nel caso della calvizie o alopecia androgenetica, invece, la caduta di capelli si ripete in forma sempre più accelerata impedendo la ricrescita sana e regolare degli stessi. Inoltre i capelli crescono sempre più fini e sottili, mostrando i segni di un deterioramento evidente del fusto. In questi casi spesso abbiamo a che fare con l’alopecia androgenetica, ovvero una calvizie precoce di origine generico-ereditaria.

Alopecia androgenetica e calvizie: i vari termini per identificarle

Avendo cause principalmente genetiche e ormonali, ed essendo un fenomeno piuttosto comune, la calvizie ha numerosi sinonimi o equivalenti:

  • alopecia androgenetica; gli androgeni, che sono gli ormoni maschili che agiscono sul follicolo pilifero, sono determinati geneticamente (l’accento è posto sull’aspetto genetico-ereditario);
  • calvizie o calvizie incipiente; senza ulteriori precisazioni rimanda allo stato finale della perdita di capelli precoce;
  • alopecia comune; l’accento non è posto sul ruolo degli androgeni e della trasmissibilità genetica (alopecia androgenetica), ma sul carattere diffuso e piuttosto “comune” della caduta dei capelli per cause genetiche.
  • calvizie comune; di nuovo per evidenziare che l’alopecia androgenetica è la causa più comune di caduta dei capelli;
  • calvizie o alopecia androgenetica maschile; quando colpisce un uomo;
  • calvizie o alopecia androgenetica femminile; quando colpisce una donna;
  • calvizie diffusa; perché tende ad estendersi su tutto il cuoio capelluto;
  • calvizie ereditaria; altro modo di sottolineare l’ereditarietà genetica della calvizie;

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Alopecia androgenetica: i sintomi

L’alopecia androgenetica si manifesta inizialmente con un diradamento dei capelli nella zona fronto-occipitale della testa dovuto all’assottigliamento o miniaturizzazione del fusto dei capelli. I capelli quindi iniziano a diventare deboli e sottili. Col tempo i follicoli si atrofizzano e i capelli smettono di ricrescere creando delle aree glabre sulla cute dei capelli.

Quando si nota un’anomala perdita di capelli, ossia nel momento in cui si riscontra che la quantità di capelli persi è maggiore rispetto a quelli che crescono, e questa caduta si protrae nel tempo, allora è possibile trovarsi di fronte all’inizio della calvizie.

La calvizie colpisce soprattutto uomini e donne con geni caucasici, mentre in altre etnie è meno presente. Anche se è un fenomeno tipicamente maschile, negli ultimi anni assistiamo a un aumento considerevole dei casi di calvizie femminile. Si pensa che fattori psicologici come lo stress e, in minor misura, l’alimentazione e l’inquinamento ambientale, siano i motivi principali di questo incremento del numero di donne che perdono i capelli.
Vediamo quali sono le caratteristiche dei due generi di calvizie.

Calvizie o alopecia androgenetica maschile

Nel caso dell’alopecia androgenetica maschile, possiamo distinguere due tipi di calvizie:

TIPI DI CALVIZIE: L’ALOPECIA ANDROGENETICA A EVOLUZIONE LENTA

È la forma più comune di calvizie; inizia verso i 28-35 anni e progredisce lentamente nei decenni successivi senza mai rendere, coloro che ne sono colpiti, calvi o semi-calvi;

TIPI DI CALVIZIE: LA CALVIZIE GIOVANILE

Inizia intorno ai 18 anni, provoca una stempiatura incipiente già a 20 anni, si aggrava con il diradamento del vertice della testa intorno ai 22-23-anni e diventa grave e diffusa a 28-30 anni. La causa di una evoluzione così rapida (non improvvisa come nel caso dell’alopecia areata) è la predisposizione genetica e familiare (alopecia androgenetica), ma fattori emotivi come l’ansia e lo stress, possono contribuire ad accelerare notevolmente il processo. Tra le con-cause di calvizie precoce vanno incluse la seborrea e la forfora. Tra i sintomi, invece, il prurito alla testa e sentire male al cuoio capelluto.

La scala Hamilton-Norwood è uno strumento classificatorio che i tricologi usano per misurare il grado di evoluzione della calvizie maschile o MAGA (Male AndroGenetic Alopecia).

Calvizie o alopecia androgenetica femminile

calvizie femminile alopeciaLa calvizie femminile inizia a manifestarsi generalmente intorno ai 35 anni e, a differenza di quella maschile, si manifesta con un diradamento dei capelli lento e progressivo distribuito su tutto lo scalpo; questo tipo di evoluzione configura un caso di alopecia androgenetica femminile (calvizie femminile). Quando la caduta dei capelli nella donna è più intensa e/o assume forme meno distribuite, non siamo più in presenza di calvizie, ma di altre forme di alopecia più o meno gravi (alopecia areata, alopecia da stress, telogen effluvio, ecc.). Parto, assunzione di farmaci, interventi chirurgi, telogen effluvium e caduta stagionale dei capelli, possono essere le cause scatenanti dell’anomala perdita di capelli.
La scala Ludwig è lo strumento di classificazione utilizzato dai tricologi per misurare il livello di calvizie femminile.

Cause della calvizie o alopecia androgenetica

Sono molte le cause che possono determinare l’eccessiva e prematura caduta dei capelli, e spesso agiscono simultaneamente:

  • cause vascolari;
  • cause ambientali;
  • cause metaboliche;
  • cause chimico-tossiche;
  • cause psicologiche.

Con il termine di calvizie o alopecia androgenetica, come sottolineato all’inizio, si fa riferimento alla perdita dei capelli dovuta alla predisposizione genetica. La calvizie quindi è ereditaria? Sì, perché in questo caso i capelli cadono principalmente per via di un “messaggio” inscritto nel codice genetico e trasmesso per via ereditaria attraverso gli androgeni (comunemente conosciuti come ormoni maschili). Noi sappiamo che il diidrotestosterone è l’ormone responsabile della miniaturizzazione dei capelli e dell’assottigliamento che precede la caduta. Sappiamo anche che l’enzima 5-alfa-reduttasi è il responsabile della trasformazione del testosterone in diidrodestosterone (DHT). Questo enzima è presente all’interno dei follicoli e risulta essere un’importante causa di calvizie, dato che non solo innesca il processo che rende i capelli fini e deboli, ma incrementa la produzione di sebo che talvolta conduce all’alopecia seborroica. Ne consegue che inibendo l’azione di questo enzima con farmaci come la finasteride si può contrastare e ritardare l’alopecia androgenetica.

ALOPECIA ANDROGENETICA O CALVIZIE: LE CAUSE SECONDARIE

Di fatto, però, la calvizie è influenzata anche da cause secondarie quali la seborrea o la forfora, perciò un trattamento tricologico che non tenga conto di questi elementi non sarà mai del tutto adeguato. La rimozione di queste cause secondarie dell’alopecia androgenetica, attraverso trattamenti per capelli che agiscano sulla cute con un’azione igienizzante, talvolta è sufficiente a ritardare significativamente la caduta dei capelli, in altri casi va considerato complementare all’uso di farmaci anti-calvizie.

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Rimedi contro la calvizie o alopecia androgenetica

Tenuto conto delle cause ereditarie della calvizie non esiste una cura definitiva, né rimedi in grado di arrestare totalmente la perdita di capelli in atto. Quello che si può ragionevolmente ottenere è un’efficace azione di contrasto che rallenti significativamente la calvizie.

Alopecia androgenetica: i rimedi naturali

Tenendo presente che non esiste ancora ad oggi una cura definitiva contro la calvizie, sebbene un recente studio abbia svelato la relazione tra calvizie e cellule staminali, tuttavia ci sono degli accorgimenti che consentono di rallentarla o ritardarla.

Tra i rimedi naturali per l’alopecia androgenetica, è da sottolineare come l’alimentazione giochi un ruolo molto importante. Quello che mangiamo infatti influisce sensibilmente sul nutrimento del cuoio capelluto. Quindi è senza dubbio consigliabile consumare alimenti ricchi di vitamine, e di biotina, presenti soprattutto nella carne, nel pesce e nella uova. È importante anche assumere ferro e zinco (contenuto soprattutto nei cereali, nei legumi e nella frutta secca).

Inoltre, accanto alla terapia farmacologica, si possono utilizzare altri rimedi naturali contro l’alopecia androgenetica. Per esempio l’estratto della Serenoa Repens può essere un rimedio contro la calvizie. Questa pianta sembra avere un’azione anti-androgenica: bloccherebbe dunque la produzione eccessiva di DHT (diidrotestosterone) che, come abbiamo visto, provoca la miniaturizzazione dei capelli e anche la seborrea.

Il massaggio al cuoio capelluto previene la calvizie?

Il massaggio al cuoio capelluto presenta molteplici benefici per i capelli. Quando i follicoli piliferi sono ancora attivi, massaggiare la cute è un valido rimedio per consentire al cuoio capelluto di ricevere un maggior quantitativo di ossigeno e quindi di nutrimento. I follicoli infatti sono stimolati a produrre capelli più sani e luminosi che quindi sono frenati nella loro caduta.

Prodotti per calvizie

ISD presenta una gamma di prodotti per calvizie che spazia dai trattamenti contro la caduta agli shampoo e lozioni, studiati appositamente per nutrire e rinforzare il cuoio capelluto.

La gamma dei prodotti ISD risponde alle esigenze di tutti i capelli e tratta con efficacia le principali problematiche del cuoio capelluto, che molto spesso aggravano una caduta di capelli già in corso. Con i trattamenti per risolvere la caduta dei capelli è possibile correggere lo sfoltimento locale o generalizzato, oltre che nutrire la chioma e stimolare la crescita dei capelli. I prodotti della fase igienica permettono di prendersi cura a fondo della capigliatura, eliminando ogni impurità presente sulla cute e rinforzando i capelli fin dalla radice.

Rallentare e contenere il processo di caduta dei capelli quindi è possibile, se ci si affida alle soluzioni giuste.