Perché perdere i capelli può causare depressione?

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perdere capelli causa depressione problemiBen pochi sono indifferenti alla calvizie, per il semplice motivo che l’aspetto estetico viene penalizzato in modo grave e indiscutibile. Perdendo i capelli non solo c’è il rischio di vedere compromessa la propria autostima e la sicurezza di sé, ma si inizia anche ad avere difficoltà nei rapporti con gli altri, a causa di un sentimento di inadeguatezza che condiziona il proprio agire.

Perciò a nulla servono le parole di amici o parenti che cercano di tirar su il morale minimizzando il problema o affermando che sono moltissime le persone che ne soffrono e quindi bisognerebbe accettare di perdere i capelli senza pensarci troppo. La risposta più ovvia in questi casi è: “facile dirlo quando a perdere i capelli sono io e non tu.

Nemmeno la tattica del “mal comune mezzo gaudio” ha presa su chi si vede amputato di una parte così importante di sé, che stava lì sulla testa dalla nascita e che quindi “non ha senso” venga persa. Chi non perde i capelli non può capire cosa si prova. Cresciamo con un’immagine di noi stessi ben definita, certo, col passare del tempo si invecchia, la pelle perde candore e vitalità, la prestanza atletica si riduce, ma tutto avviene lentamente e naturalmente. Perdere i capelli invece va oltre tutto questo, raramente avviene in modo lento e impercettibile, il più delle volte la caduta è precoce e accelerata, la stempiatura avanza a vista d’occhio e il diradamento femminile si manifesta in modo eclatante e crudele.

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Caduta dei capelli e del morale

Purtroppo non è raro fra coloro che patiscono la perdita dei capelli soffrire di depressione e sentirsi con il morale sotto i piedi. Sovente quando a perdere i capelli precocemente sono ragazzi giovani, ma anche ragazze o donne di mezza età, si presentano veri e propri stati depressivi, forme di abbattimento psicologico, ansia e terrore di non trovare una soluzione.

Nei centri tricologici arrivano comunicazioni, lettere o email, che iniziano con “sto perdendo i capelli“, “perdo i capelli“, “ho iniziato a perdere i capelli“, “a che età si perdono i capelli?” o ancora “Perché si perdono i capelli?“. Dopodiché queste persone esprimono il loro disagio, la vergogna e l’imbarazzo che provano tra la gente, i trucchi e le strategie che usano per nascondere o coprire la stempiatura e il diradamento o i vuoti che cominciano a formarsi sul cuoio capelluto.

perdo-i-capelli-depressioneDi fronte a questo malessere, naturale e giustificato, un bravo tricologo deve necessariamente essere anche un po’ psicologo, saper capire, ascoltare e immedesimarsi nel disagio o nella disperazione vissuta da chi patisce la caduta dei capelli. Lo specialista dei capelli non deve mai sottovalutare la rilevanza estetica e psicologica che la capigliatura (o chioma) ha per l’individuo e la sua sicurezza interiore. D’altronde lo stretto legame fra estetica e affermazione sociale, bellezza e successo, è sempre più evidente in una società fondata sul culto dell’immagine. Dunque il punto non è “saper perdere i capelli”, ma saper mettersi nei panni di chi perde i capelli. A quel punto le possibilità di invertire, arrestare o, almeno, contenere il problema, cominciano a crescere.

La paura di perdere i capelli: quali conseguenze ha?

Nel corso delle varie epoche e in ogni cultura i capelli hanno sempre rivestito un’importanza fondamentale. Potere, bellezza, prestigio, solo per citare alcuni valori ad essi attribuiti. Perciò, anche ai nostri giorni, essendo questo un elemento ben radicato all’interno dell’identità sociale, non c’è da stupirsi se molte persone non accettano con naturalezza la perdita dei capelli.
In particolar modo il fenomeno colpisce per lo più gli uomini, ma è stato riscontrato che anche la calvizie femminile è in aumento.

La paura di perdere i capelli, chiamata falacrofobia, può portare a diverse conseguenze psicologiche negative, come:

  • stati d’ansia, generata dalla sensazione di non possedere più il controllo su se stessi. Non si sa come fare fronte al problema e quale rimedio trovare;
  • vergogna e imbarazzo. La perdita di capelli talvolta è un fenomeno visto come un qualcosa da dover mascherare. Chi ne è colpito ha paura di essere oggetto di derisione e di conseguenza limita le proprie relazioni sociali;
  • ossessione per la ricerca continua delle cause, delle soluzioni e delle testimonianze di altre persone che soffrono di caduta dei capelli. La calvizie diventa così un pensiero fisso;
  • isolamento. La paura di essere giudicati perché si sono persi i capelli porta alcune persone a evitare i rapporti interpersonali. Non ci si trova più a proprio agio in mezzo alla gente perché si crede di essere osservati e oggetto di scherno.

Perché si ha paura di perdere i capelli?

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Il nostro aspetto ci rende più convincenti, persuade più facilmente il nostro interlocutore e rende più difficile dirci di no, soprattutto da parte di appartenenti al sesso opposto. In altre parole una bella capigliatura è una componente estetica importante, una confezione che riveste i nostri atti e le nostre parole, ed è noto che una bella confezione, e quindi dei bei capelli, aiuta a vendere meglio, contribuisce all’arte di piacere;

PERDITA DI CAPELLI E CALO DELL’AUTOSTIMA

Contrariamente ad una testa calva, una bella capigliatura ci fa sentire bene con noi stessi e accresce la nostra autostima. Chiaramente questa fiducia in noi stessi si ripercuote positivamente nel modo in cui ci relazioniamo agli altri, ci rende più sicuri e spontanei, più socievoli e, in definitiva, fortifica la nostra personalità.

In un’epoca in cui l’immagine e l’estetica rivestono un ruolo crescente nella competizione per il successo, è chiaro che avere una chioma sufficientemente folta costituisce un enorme vantaggio nel confronto con gli altri.

Calvizie e presidenti degli Stati Uniti

presidenti non calvi soggetti a calvizie

 

Forse è poco noto, ma non così sorprendente, il fatto che non si riscontrino casi di calvizie o alopecia androgenetica fra i presidenti degli USA degli ultimi 50 anni. Bisogna considerare infatti che la nostra immagine gioca un ruolo significativo nel rapporto con gli altri.

Non può essere un caso che a ricoprire una carica così importante come la presidenza degli Stati Uniti d’America siano sempre più spesso persone che non perdono i capelli o, al più, colpite da una modesta perdita di capelli, soprattutto considerando che non si tratta di giovani ma di uomini in età avanzata.

Si può combattere la caduta dei capelli?

 Preso atto delle implicazioni psicologiche e del rischio di depressione causato dalla perdita precoce dei capelli, considerata l’importanza che una bella capigliatura riveste per raggiungere il successo o semplicemente piacere agli altri, non rimane che affrontare il problema di caduta con tenacia e raziocinio. Decenni di ricerca in campo tricologico hanno permesso di formulare trattamenti di grande efficacia per contrastare la perdita dei capelli.

Trattamenti anticaduta e prodotti per capelli di grande qualità studiati e testati in laboratorio, garantiscono la capacità di trovare un rimedio per la maggior parte dei problemi di perdita dei capelli. Non si tratta di far ricrescere i capelli, se non in misura limitata ai follicoli ancora attivi ma “dormienti”, si tratta di fermare o, nei casi più difficili, contenere la perdita dei capelli riportandola a livelli fisiologici e facendo in modo che il capello riprenda il suo naturale ciclo di vita..

In questo senso si può combattere la caduta dei capelli, tutto dipende dalla competenza di chi se ne occupa, dalla determinazione di chi affronta il problema e dalla tempestività con cui si interviene.

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