Follicoli piliferi e follicolite

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Il follicolo pilifero è una struttura biologica composta dal pelo e dalle sue guaine e affonda nella cute seguendo una particolare inclinazione. Impropriamente, per semplificazione, si è soliti parlare di follicoli piliferi per semplificare una realtà che vede, piuttosto, i capelli distribuiti in unità follicolari. L’idea di associare un singolo follicolo a un singolo capello è quindi fuorviante poiché ogni ogni unità follicolare è costituita da un raggruppamento di più capelli: 2, 3, 4 e, talvolta, 5 o 6 capelli. In un adulto il numero totale di follicoli piliferi è stimato intorno ai cinque milioni di unità, di cui un milione solo sul cuoio capelluto.
follicoli capelli radiPur esistendo follicoli piliferi composti da un singolo capello, sul nostro cuoio capelluto sono più numerosi i follicoli (anche chiamate unità follicolari) composti da più capelli e quindi con più bulbi piliferi. Inoltre, ogni unità follicolare si compone anche di uno o due peli vellus assai corti e sottili, della ghiandola sebacea e del muscolo pilo erettore.

Le analisi del cuoio capelluto con tecniche di epiluminescenza e densitometria mettono in evidenza l’alternarsi di follicoli piliferi con singoli bulbi a unità follicolari di varie dimensioni. Dove prevalgono queste ultime la cute sarà più fitta di capelli e la chioma più folta; non a caso, le persone che hanno una folta capigliatura vantano unità follicolari ricche di bulbi piliferi.

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Follicoli e ricrescita dei capelli

Tutti i follicoli piliferi hanno un’attività ciclica caratterizzata dall’alternanza di fasi di crescita (anagen), di involuzione (catagen) e di riposo (telogen): ciclo di ricrescita del capello.
Siccome l’attività di ciascun follicolo è indipendente da quella dei follicoli vicini, i follicoli distribuiti sulla cute dei capelli si trovano in fasi differenti del ciclo.

In estrema sintesi, il ciclo di ricrescita del capello prevede tre fasi:

  1. anagen
  2. catagen
  3. telgen

In estrema sintesi, nella fase anagen (2/6 anni) un nuovo bulbo (o più d’uno nel caso di unità follicolari) si forma quando il vecchio capello è ormai entrato in fase di riposo (telogen). Il processo di crescita e rinnovamento parte dall’attivazione del bulbo con una serie di mitosi delle cellule staminali: queste scendono verso la base del follicolo, riguadagnando la papilla, e riformano la matrice dando il via a una nuova.

Nella fase catagen (1/3 settimane) le cellule della matrice cessano di proliferare e regrediscono: il bulbo scompare e il segmento inferiore del follicolo pilifero, al di sotto dell’istmo, si assottiglia. Il capello, ormai completamente cheratinizzato, non cresce più.

Nella fase telogen (2/4 mesi) il bulbo avvia un processo di rinnovamento grazie alla mitosi delle cellule staminali e quindi comincia a formarsi un nuovo capello che crescendo spinge verso l’alto il vecchio, le cui attività vitali sono cessate, fino a provocarne la caduta. Qui inizia quindi una nuova fase anagen.

Il ciclo naturale di ricrescita del capello va distinto dai trattamenti per fare ricrescere i capelli persi. I trattamenti sono studiati infatti per prevenzione e per restituire ai follicoli non ancora atrofizzati la salute necessaria a produrre capelli sani.

Anatomia dei follicoli dei capelli

Analizzando il follicolo pilifero lungo l’asse verticale possiamo distinguere 6 aree principali:

OSTIO

È la parte terminale del follicolo; ed è lo sbocco sulla superficie del cuoio capelluto, il punto in cui i capelli vengono alla luce.

INFUNDIBOLO

È l’area che precede l’ostio ed è caratterizzata da uno spazio libero che separa il capello dalla parete follicoli piliferi capellidel follicolo. Questo spazio si riempie di sebo, detriti cellulari e aria. Il sebo lubrifica e impermeabilizza il capello, mentre l’aria ha funzione di cuscinetto protettivo rispetto all’ambiente esterno che si approssima al di là della superficie cutanea.

COLLETTO

Precede l’infundibolo ed è una sorta di strozzatura all’inizio della quale si innesta la ghiandola sebacea.

BULGE

È la zona soprabulbare che forma un rigonfiamento dove proliferano le cellule staminali adulte preposte al continuo rinnovamento del follicolo.

ISTMO

È il punto, anche definito parte intermedia, in cui si attacca il muscolo erettore del capello (o del pelo) che costituiscono l’unità follicolare.

BULBO PILIFERO

È l’anima del follicolo, dove avviene la fase germinativa del capello. Alla base del bulbo, in fondo al follicolo pilifero, si trova un’area cava, delimitata dalle cellule della matrice e contenente una struttura connettivale fatta di vasi sanguigni, vasi linfatici e terminazioni nervose. Qui risiede la papilla dermica che porta il nutrimento al capello attraverso la fitta rete vascolare che la circonda, provvedendo anche al controllo endocrino delle cellule della matrice del pelo. L’apporto nutritivo al bulbo proviene per lo più da questo tipo di capillari.

La guaina dei follicoli piliferi

Analizzando i follicoli piliferi, dall’esterno verso l’interno, si evidenziano i tre strati che avvolgono il capello in formazione.

GUAINA CONNETTIVALE

È la parte più esterna del follicolo, è ricca di terminazioni nervose ed è formata da strati longitudinali di fibre collagene. Le cellule più numerose di questo tipo di tessuto connettivo esterno sono i fibroblasti.

GUAINA EPITELIALE ESTERNA

Si trova più in profondità del tessuto connettivale esterno. Su un lato, all’altezza del derma, la guaina epiteliale esterna è provvista di un’apertura quasi circolare attraverso cui passa il dotto escretore della ghiandola sebacea, cioè il canale dove passa il sebo che poi raggiunge la superficie della testa. Più in basso, la guaina si ispessisce formando una sporgenza su cui trova ancoraggio il muscolo erettore del capello.

GUAINA EPITELIALE INTERNA

È lo strato più profondo dei follicoli, a diretto contatto con il capello e, come questo, formato da cellule che si originano nella matrice. La guaina epiteliale interna termina in corrispondenza del colletto dove le sue cellule desquamano, si incanalano nell’infundibolo e, mescolandosi al sebo, attraverso l’ostio, raggiungono la superficie cutanea dove risiedono i capelli. Il compito principale di questa guaina è di formare un involucro rigido capace di:

  • contenere il capello modellandolo e orientandolo correttamente;
  • permettere la regolare formazione della cuticola che forma il fusto del capello.

Follicolite

La follicolite al cuoio capelluto è la più comune infiammazione dei follicoli piliferi, più precisamente della loro porzione superiore. Questa infiammazione caratterizzata da arrossamento e presenza di pustole, talvolta croste, a livello dell’infundibolo dei follicoli.

infiammazione ai follicoli, prurito cuoio capelluto e dolore dovuto al sebo in eccesso

La follicolite può essere causata da un eccesso di sebo che, unitamente all’azione di agenti esterni come la Malassezia, genera un forte prurito alla testa e la sensazione di dolore al cuoio capelluto. In questi casi le lesioni follicolari sono dovute al ripetuto danneggiamento meccanico e chimico della superficie cutanea, con conseguente alterazione dell’equilibrio indrolipidico della pelle, deformazione del fusto del capello, abrasione in cui penetrano germi patogeni e infiammazione del follicolo pilifero.

A favorire l’insorgere di questa infiammazione può essere la sudorazione, l’attrito e l’occlusione della pelle, anche se lo Staphilococcus Aureus è l’agente batterico che più frequentemente approfitta della vulnerabilità indotta dai trattamenti aggressivi a cui viene sottoposta la cute, attaccando i follicoli piliferi e provoca di conseguenza la follicolite. Nella maggior parte dei casi la follicolite si sviluppa solo in maniera superficiale, ma quando l’infiammazione colpisce la cute in profondità, i sintomi sono simili a quelli dell’acne, quindi non solo dolorosi ma anche sgradevoli alla vista.

Nei casi più gravi (follicolite decalvante) l’infezione può estendersi fino a coinvolgere interi follicoli in aree più o meno circoscritte con la comparsa di pustole ed escoriazioni. Se non si interviene in tempo i follicoli vengono distrutti e sul cuoio capelluto si formano chiazze alopeciche cicatriziali. Generalmente questo tipo “aggressivo” di follicolite colpisce più gli uomini che le donne.

I prodotti dell’Istituto Svizzero Dermes a tal proposito

Una corretta pulizia della cute, grazie a prodotti appropriati e non aggressivi, insieme ad alcune accortezze igieniche, rappresenta nella maggior parte dei casi un rimedio particolarmente efficace contro la follicolite. Nel catalogo dell’Istituto Svizzero Dermes è possibile trovare quindi una serie di specifici trattamenti e prodotti in grado di ristabilire il corretto equilibrio idrolipidico su tutto il cuoio capelluto. Un’azione che permette di prendersi quindi cura della salute dei follicoli.

I trattamenti dell’Istituto Svizzero Dermes che risultano utili sono:

  • Correttivo-Mantenimento: contribuisce al recupero fisiologico e al mantenimento della chioma che nel tempo ha perso volume e massa; grazie ai suoi principi attivi naturali risulta efficace in tutti i casi di capelli deboli, privi di tono ed in presenza di cuoio capelluto con sebo e/o forfora;
  • Correttivo d’urto: indicato nei casi di squilibrio cutaneo e perdita di capelli abbondante con sfoltimento generale o localizzato; indispensabile per trattare lo scalpo con sebo e/o forfora marcata e/o crosticine, pruriti e rossori;
    Correttivo: migliora la biostimolazione del cuoio capelluto, normalizza la seborrea, contrasta la forfora, rivitalizza i capelli secchi, sfibrati, sottili e previene la caduta dei capelli;
  • Equilibrante: offre un’azione lenitiva nei confronti di un cuoio capelluto alterato e nei confronti delle ghiandole sebacee, risultando quindi efficace nel recupero e nel mantenimento dei capelli.