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Home problemi cuoio capelluto Anomalie del cuoio capelluto

Capelli sani su cuoio capelluto sano

Il cuoio capelluto è l’area della cute su cui risiedono i capelli. Essendo pelle, come in ogni altra parte del corpo, è soggetto ad alterazioni, anomalie, disturbi o malattie vere e proprie. Il compito del cuoio capelluto è quello di proteggere il cervello non solo attraverso la produzione di capelli, ma anche attraverso la termoregolazione di tutta la testa, filtrando i raggi del sole e impedendo l’eccessiva dispersione di calore in ambienti freddi.

Il cuoio capelluto è composto da tre strati ed è innervato di capillari che attraverso il sangue portano il nutrimento ai capelli. Altre funzioni importanti sono assolte dalle ghiandole sebacee e dalle ghiandole sudoripare che, con il sebo e il sudore, assicurano la protezione e la lubrificazione sia del cuoio capelluto che dei capelli.

Usando un’analogia potremmo dire che il cuoio capelluto è per i capelli ciò che un terreno è per le piante: come queste ultime crescono e prosperano se ricevono un adeguato nutrimento dal terreno, così la salute dei capelli e la loro crescita dipende dalla salute del cuoio capelluto e dal suo regolare funzionamento.

 

Principali anomalie del cuoio capelluto

Le più comuni anomalie del cuoio capelluto sono:

  • Prurito del cuoio capelluto. È un sintomo che si manifesta con una sensazione di bruciore e fastidio generalizzato alla testa e sul cuoio capelluto. Le cause possono essere molte: forfora, dermatite seborroica, follicolite, tigna, ecc. Talvolta si presenta in concomitanza del dolore alla cute, in ogni caso costituisce il segnale di una sofferenza, un’infiammazione cutanea che può anticipare la caduta dei capelli o accelerarla;
  • Dolore al cuoio capelluto o tricodinia. È un sintomo molto diffuso che si manifesta con una sensazione più o meno costante di dolore e bruciore alla cute dei capelli. Le cause possono essere molteplici e vanno dall’infiammazione provocata dall’eccesso di sebo o dalla forfora, allo stress psicologico, dalla dermatite seborroica che irrita il cuoio capelluto al bruxismo che genera l’ipersollecitazione dei muscoli cranici con conseguente infiammazione cutanea. Un’attenta analisi della cute sarà importante per valutare la causa, o la combinazione di cause, che portano alla tricodinia e a un possibile diradamento precoce dei capelli;
  • Cute secca o Asteatosi. Quando la cute dei capelli non beneficia di un adeguato apporto idro-lipidico (acqua e grassi) diventa secca e disidratata, favorendo la formazione di capelli secchi. Se l’anomalia che provoca la carenza idro-lipidica non può essere rimossa, è importante intervenire con un trattamento compensativo in grado di fornire, per via esterna, le sostanze utili a lubrificare adeguatamente cuoio capelluto e capelli;
  • Forfora o Pitiriasi. La forfora è un processo fisiologico di ricambio cellulare e desquamazione del cuoio capelluto. Se questo processo è soggetto a una disfunzione, l’equilibrio biologico del cuoio capelluto si altera e la quantità di cellule espulse sotto forma di scaglie di forfora (grumi di cellule morte) aumenta in modo anomalo, producendo fenomeni di forfora patologica o pitiriasi. Trattamenti locali con prodotti delicati e mirati alle specifiche caratteristiche del cuoio capelluto in esame possono eliminare, o quanto meno limitare sensibilmente, la forfora;
  • Seborrea o Ipersecrezione Sebacea. È un’anomalia del cuoio capelluto molto diffusa e si verifica trattamenti per il cuoio capellutoquando le ghiandole sebacee, in modo disfunzionale, producono sebo in eccesso. Questo, accumulandosi nei follicoli piliferi, nonché sul cuoio capelluto e sui capelli, genera problemi che vanno dalla cute oleosa e i capelli grassi, alla follicolite e l’alopecia seborroica. In molti casi non è possibile eliminare definitivamente il problema, ma con adeguati trattamenti tricologici, che nei casi più gravi vanno ripetuti periodicamente, si può intervenire con successo riconducendo l’anomalia del cuoio capelluto entro limiti accettabili;
  • Dermatite Seborroica. Altra patologia del cuoio capelluto assai diffusa e caratterizzata da desquamazione forforosa e irritazione della cute. Può essere confusa con la forfora o la psoriasi con cui condivide alcuni sintomi, quali le scaglie di forfora e l’arrossamento della pelle, ma la dermatite seborroica, come si ricava dalla definizione stessa, si sviluppa in relazione a una produzione di sebo di qualità e/o quantità inadeguate alla salute dei capelli. La dermatite è, quindi, una reazione cutanea che segnala un problema di convivenza fra sebo e cute; l’eritema del cuoio capelluto e il prurito alla testa che spesso accompagnano la dermatite ne sono una dimostrazione. Esclusi i casi di stretta competenza medica la dermatite seborroica del cuoio capelluto può essere contrastata efficacemente con trattamenti locali, in seguito a un’accurata visita tricologica;
  • Psoriasi del cuoio capelluto. Malattia della pelle che può investire anche il cuoio capelluto manifestandosi con chiazze rossastre e squame di colore bianco-grigiastro. Questo disturbo della cute non produce caduta dei capelli, ma può, a seconda dei casi, arrecare prurito al cuoio capelluto. Essendo un’anomalia per lo più di origine genetica è difficilmente curabile, ma esistono trattamenti che possono limitare le sue manifestazioni e contenerne gli effetti deleteri sul cuoio capelluto.